sabato 28 aprile 2007

HAI BISOGNO DI NOVITA'?

AMI L'ITALIA E SEI UN SINCERO E DEMOCRATICO FAN DELL'IDENTITA' OCCIDENTALE, MA IN QUESTO PERIODO SEI STUFO, DISOCCUPATO, ANNOIATO, DEMOTIVATO, INSODDISFATTO?
SEI A CORTO DI SOLDI MA NON VUOI RINUNCIARE A UN'AVVENTURA FANTASTICA?

AFRICA!
PARTI CON NOI!
POTRAI DIFENDERE L'ITALIA SENZA ANDARE IN AFGANISTAN

AFRICA! PARTI CON NOI!
DARAI IL TUO CONTRIBUTO ALLA TUTELA DI IMPORTANTI INTERESSI ECONOMICI E POTRAI DIFENDERE LA SICUREZZA DEGLI ITALIANI, POTRAI SPARARE AI NEGRI, STUPRARE BAMBINE INNOCENTI, SACCHEGGIARE L'INSACCHEGGIABILE, APRIRE UNA PICCOLA ATTIVITA' DI INTERMEDIAZIONE O DI IMPORT/EXPORT DI ARMI/DROGA/MEDICINALI/SCHIAVI...

AFRICA! PARTI CON NOI!
E SARAI UN UOMO MIGLIORE, ANCHE SE SEI FEMMINA.
...PERCHE' MITRA & ELMETTO FANNO L'ITALIANO PERFETTO!

sabato 28 aprile 2007 - Trieste




In mattina una ventina di autoassegnatari hanno distribuito nella centralissima piazza Unità un volantino.
Motivo scatenante dell'iniziativa le discriminazioni verso gli autoassegnatari da parte del Comune e dell'ACEGAS.
L'ACEGAS, unico fornitore di energia elettrica ed acqua in città, si rifiuta di aprire effettuare gli allacciamenti di corrente ed acqua agli autoassegnatari nelle case di proprieta' dell'ATER pretendendo come condizione l'esistenza di un contratto di locazione.
Il Comune invece ostacola la procedura di iscrizione anagrafica. Succede che, durante la regolare visita di verifica della residenza dichiarata dall'autoassegnatario al centro civico della polizia municipale, l'ufficiale pretende anche l'esibizione del contratto di affitto. Ma il codice civile parla chiaro: la residenza è nel luogo in cui la persona ha la dimora abituale (art. 43).
Pretendere documentazione che nulla ha a che fare con l'iscrizione anagrafica è una grave discriminazione.
Gli autoassegnatari sono stati ricevuti in mattinata da una responsabile della Polizia Municipale per discutere di questo problema sostenendo la tesi che la residenza anagrafica è un diritto di ognuno. La responsabile della Municipale non ha accolto immediatamente la tesi degli autoassegnatari ma si è messa a disposizione per iniziare un confronto con gli autoassegnatari e gli altri uffici dell'anagrafe. Incontri che si svolgeranno sicuramente nelle prossime settimane.
Gli autoassegnatari sono determinati a vincere questa battaglia e puntualizzano che non si tratta di un problema tra loro e i vigili urbani, ma e' una questione di diritti civili del cittadino che non possono essere concessi o negati arbitrariamente.

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Ecco il testo del volantino distribuito:

LA RESIDENZA E' NEL LUOGO IN CUI LA PERSONA HA LA DIMORA ABITUALE (art.43 Codice Civile)

Il Comune di Trieste si sta rifiutando di convalidare la residenza nelle case autoassegnate.
Lo fa attraverso la polizia municipale che, al momento della normale visita presso il domicilio dichiarato presso il centro civico, invece di notificare la residenza pretende l'esibizione del contratto di affitto.
Ma chi vive in una casa autoassegnata non può certo esibire un contratto di locazione!
NON C'E' NESSUNA GIUSTIFICAZIONE A QUESTO COMPORTAMENTO DEL COMUNE!!
Infatti, per quanto riguarda la residenza, unico compito del personale comunale è quello di verificare e notificare.
Pretendere ulteriore documentazione che nulla ha a che fare con l'iscrizione anagrafica del cittadino è un vero e proprio abuso.
La residenza non si può concedere arbitrariamente, la residenza è un diritto di ogni persona a prescindere dall'esistenza di contratti di locazione.
Il codice civile parla chiaro: "La residenza è nel luogo in cui la persona ha la dimora abituale". Il minimo che ci si aspetta dall'amministrazione è il rispetto del Codice Civile.

Se ci siamo autoassegnati un appartamento è per tornare la sera in un luogo chiamato "CASA". Se abbiamo dovuto ricorrere all'autoassegnazione è perché non c'era altro modo, e senza casa non si può stare.
L'amministrazione, gli enti, le leggi, gli organismi competenti non sono in grado di rispondere al bisogno abitativo, neppure in situazioni di emergenza. Non sono in grado di farlo perché le leggi e i regolamenti non sono adeguati allo scopo di garantire ai cittadini un'abitazione dignitosa. Il diritto alla casa è un diritto universale, non di singole categorie di cittadini divisi per fasce di reddito, per provenienza, per composizione del nucleo familiare, per problematiche specifiche. Con i loro regolamenti, parametri, punteggi e graduatorie invece di garantire i diritti creano ulteriore esclusione. Eppure di case vuote e abitabili ce ne sono tante!!! Migliaia di appartamenti vengono lasciati sfitti dall'ATER, che è l'azienda alla quale il Comune sembra aver delegato la gestione del bisogno abitativo. Ma come può un'azienda fare utili e contemporaneamente occuparsi delle politiche sociali? L'ATER addirittura devasta i propri alloggi sfitti per scoraggiare occupazioni abusive.
Il Comune deve assumersi le proprie responsabilità per la salvaguardia della salute pubblica e del benessere investendo di più in soluzioni efficaci e flessibili per la affrontare il bisogno e l'emergenza abitativa.

QUESTE LE NOSTRE PRETESE:

• DIRITTO ALLA RESIDENZA E AGLI ALLACCIAMENTI DI ACQUA, LUCE E GAS! NO ALLE DISCRIMINAZIONI VERSO GLI AUTOASSEGNATARI
• SANATORIA DELLE OCCUPAZIONI SENZA TITOLO
• CENSIMENTO DEGLI APPARTAMENTI E DEGLI EDIFICI PUBBLICI VUOTI
• VALORIZZAZIONE DELL'AUTORECUPERO COME ANTIDOTO A SPRECHI E SPECULAZIONI
• LA CASA E' UN DIRITTO DI TUTTI, NON SOLO DI CHI RIENTRA NELLE GRADUATORIE
• STOP A TUTTI GLI SFRATTI

AUTOASSEGNATARIE & AUTOASSEGNATARI, TRIESTE

sviluppo

Governo - amico...
è un po' come dire
guerra umanitaria
cacca profumata
sale dolce
sfera cubica
.....................
oppure sviluppo sostenibile

si terra' il 10, 11 e 12 maggio 2007
nella ridente citta' di Trieste
il summit dei G8 sullo sviluppo sostenibile....................
........................cioe' i grandi distruttori del pianeta si incontrano per mangiare e bere a scrocco come dei porci e parlare di come dare una risistematina alla terra.

ecco una foto della ridente citta' Trieste




IO, IL TUO MIGLIORE GOVERNO & AMICO, CI SARO'
ESSICI ANCHE TU!
****stay tuned!*****

martedì 17 aprile 2007

venerdì 6 aprile 2007

GLOBAL MEETING



30 - 31 march and 1st of april 2007, C.S.O Rivolta, Marghera, Italy

Global Meeting Multimedia

Knowledge, thought, and projects within and against Empire

Friday March 30th, 2007


[ ita ] - [ esp ]


In the links below you’ll find extracts from the debate, the full audio of the speeches, the [ photos ], the [ videos ], and the presentation of the relators.


By Globalproject in collaboration with Associazione Ya Basta and Uninomade
Make multitude, make autonomy, make worlds
Hacer multitud, construir autonomia, crear mundos



Global Meeting: Program


Meeting Presentation


European assembly, March 31st 2007. A proposal





Friday March 30

- Opening and Introductions

- Latin America, lower left: autonomous routs of social movements

- Asia: subjects and conflicts in the whirl of capitalistic development



Saturday, March 31st

- USA: social struggles within neo-con crisis

- Middle East: Can there be a future of rights against war, occupation, apartheid and fundamentalism?

- Turkey-Kurdistan: the enlargement of EU. Extension of rights or new form of repression and control?

- Europe: the building of a constituent political space for struggle and self-government



Sunday, April 1st

- A new alliance against war. Movements between multilateral war and new conflicts for democracy

giovedì 5 aprile 2007

giovedì 8 marzo 2007

Preparate dei piani. Tenetevi pronti

Ungdomshuset e le tre ascisse
di Marcello Tarì
articolo apparso su www.globalproject.info mercoledì 7 marzo 2007


“Preparate dei piani. Tenetevi pronti.”
(dal comunicato del centro sociale Ungdomshuset (Danimarca) del 27 febbraio 2007)


Solo poco tempo fa, osservando dal di dentro i conflitti europei, abbiamo sostenuto su Claims che le nuove lotte globali, i nuovi antagonismi locali, la nuova resistenza metropolitana, avessero conquistato un piano di consistenza che ha delle precise caratteristiche le quali si presentano oramai come costanti, pur nella differenza che ogni evento porta con sé. Il piano di consistenza delle lotte si mostra come un diagramma sovversivo che viene attraversato da tre ascisse che ne determinano la loro forma e il loro senso, l’essere singolari e comuni allo stesso tempo.
La resistenza del centro sociale Ungdomshuset a Copenaghen, nel cuore della vecchia Europa, ci conferma queste caratteristiche e anzi le rilancia costruendo e qualificando un ulteriore piano delle lotte, il quale segna con forza il ragionamento collettivo sui beni comuni e sullo spazio metropolitano, tramite il protagonismo di un giovane proletariato postfordista, intelligente quanto è autonomo, creativo quanto è sovversivo.
Le tre ascisse sono innanzitutto tre linee di soggettivazione e quindi - solo dopo - una indicazione del terreno sul quale oggi si costruiscono le nuove macchine dell’organizzazione del conflitto sociale.
La prima ascissa è quella che segnala le lotte attuali come frutto di movimenti moltitudinari, ovvero lotte espresse da un insieme di differenze irriducibili e irrapresentabili con i vecchi arnesi della politica moderna: quale partito o sindacato potrebbe mai “rappresentare” la rivolta dei fratelli e delle sorelle dell’Ungdomshuset? Ma anche: quale “rappresentanza di movimento” potrebbe mai esprimere la ricchezza delle singolarità che formano quell’eccedenza che ha riempito le strade di Copenaghen, mostrando un’intelligenza e una forza della resistenza che è tale proprio in quanto procede da una moltitudine di corpi singolari e bellissimi?
Siamo finalmente arrivati a quel punto di rottura per cui sia l’una che l’altra devono farsi da parte, perché l’esodo è in corso... e i fuochi di Copenaghen, come già quelli delle banlieues francesi, i rulli di tamburo della Val di Susa e il ruggito di Vicenza sono qui a segnare la strada... Le lotte moltitudinarie sono enigmi irrisolvibili per la rappresentanza ma, allo stesso tempo, disegni semplici da decifrare per tutti coloro che, come scrive oggi Marco Revelli – ed era ora che se ne accorgessero! - , ragionano, vivono e lottano con un altra logica, un altro sistema di riferimenti che serve a decostruire ogni sistema, cioè con una una potenza che è sabotaggio attivo di ogni potere.
La seconda ascissa si disegna nella metropoli europea in quanto cooperazione nelle e tra le lotte, poiché anche nel caso di Copenaghen appare evidente che è un intreccio virtuoso delle differenze, prima cittadino e poi europeo, che anima l’intera lotta e la fa vincere. È infatti altrettanto evidente che se hanno pur potuto abbattere le mura dell’Ungdomshuset, l’Ungdomshuset vince! E vince precisamente esaltando la propria soggettività attraverso le relazioni biopolitiche che ha piantato in Copenaghen e nell’immaginazione vivente dell’Europa intera... Tutti e tutte hanno percepito il centro sociale come bene comune, come affermazione di alterità e di resistenza al vento distruttivo del liberismo. Perciò tutte e tutti sono scesi in strada e hanno costruito barricate. La socialdemocrazia europea è morta, l’autonomia è viva!
La terza ascissa è l’aspetto insorgente con il quale le lotte, una volta raggiunta la potenza massima, si esprimono. Come dicono i compagni danesi “questo è solo l’inizio”, ma ogni inizio in realtà rivela una storia e un’accumulazione di esperienza le quali esplodono quando il biopotere attacca il comune, cioè la vita stessa. È in quel momento che l’insurrezione si legittima. Quando la vita stessa diventa fuoco, pietra e barricata essa rivendica la propria dignità, costruisce altro diritto, altra società. Il comune non è altro che questa intrecciarsi produttivo delle vite nell’affermazione del diritto di tutti alla felicità.
Grazie ai ragazzi e alle ragazze di Ungdomshuset, ancora una volta, sentiamo quel calore che ti affratella, il sapore del comune, la forza dell’autonomia, la dignità della resistenza.
Ungdomshuset è ovunque c’è quel calore, quella forza e quella resistenza.
Quello e solo quello è il cuore dell’Europa.